Giugno 2019

SITUAZIONE ATTUALE

SIRIA - LIBANO
Nonostante il silenzio assordante di tutti i media occidentali, le bombe su Idlib non accennano a fermarsi. Si parla di circa 400 bombe e barili bomba, ordigni artigianali pensati per ferire o uccidere il maggior numero di vittime possibili, sganciati in soli tre giorni dalle aviazioni russe e siriane.
Le persone continuano a provare a passare il confine per cercare un minimo di sicurezza, anche se il Libano continua a respingere i siriani. Molti continuano a tentare di passare anche il confine con la Turchia, ma anche questo rimane chiuso con respingimenti sempre più severi: addirittura l’esercito turco spara sui civili che provano a passare. Ai civili nella zona di Idlib, invece, non è permesso neanche di entrare nelle zone a nord della Siria controllate dalla Turchia. A loro non rimane, così, che sperare di sopravvivere tra le morse delle milizie terroristiche da un lato e dalla pioggia di bombe dall’altro.

CONDIVISIONE, LAVORO E NOVITA' SUI VOLONTARI

Giugno è stato un mese pieno di novità: il gruppo è cambiato e la maggior parte dei volontari è in grado di parlare e capire l’arabo e le attività della colomba in questo mese si sono moltiplicate.
Il Governo libanese ha incrementato i check point e la presenza dell’esercito sul territorio nazionale. Oltre ad aumentare i controlli sono aumentate le evacuazioni e gli smantellamenti dei campi e le deportazioni forzate di siriani. Deportazioni forzate eseguite in accordo col Governo siriano che lasciano poca speranza a coloro che sono costretti a tornare. Per quanto sembrasse già invivibile la libertà di movimento dei iriani, è peggiorata ulteriormente.
Per indagare sugli effetti di queste tragiche misure in modo più allargato, abbiamo iniziato a fare delle missioni esplorative in varie regioni del Libano, per confrontare le varie realtà ed avere un quadro più completo.
In questo mese c’è stato un boom di richieste e di necessità urgenti in ambito medico soprattutto per bambini piccolissimi. Appare sempre più evidente quanto il sistema sanitario privatizzato sia un disastro, soprattutto per i poveri e soprattutto per i profughi siriani.

LA PROPOSTA DI PACE PER LA SIRIA

Il Libano respinge e deporta i siriani, l’Europa erge muri e barriere, il Governo siriano arresta o manda a combattere chi torna in Patria. Quale alternativa per questa gente? I siriani non accettano di morire in silenzio e Operazione Colomba non smette di accompagnarli nella loro lotta per il diritto alla vita. La strada è sempre più dura e la meta lontana, ma il lavoro per la Proposta di Pace dei profughi siriani, soprattutto in Europa, va avanti.

Sito sulla Proposta di Pace