Novembre 2018

SITUAZIONE ATTUALE

SIRIA - LIBANO
Nonostante il patto fra Turchia e Russia per il cessate il fuoco e per la creazione di una zona cuscinetto demilitarizzata, nella provincia di Idlib continuano giornalmente bombardamenti e assalti da parte di forze governative, che mietono vittime soprattutto fra civili.
Fonti attendibili parlano di una sempre più forte presenza americana in territorio siriano e di un suo ruolo sempre più centrale per le sorti del Paese. Tale presenza si esprime in maggior modo attraverso la pressione nel procedere con i lavori del Comitato per la Costituzione. Ciò tuttavia aumenta le tensioni con il Governo russo ed iraniano, attivamente presenti nel territorio, e riconferma il ruolo della Siria come campo di battaglia per le potenze straniere, a discapito dei civili.

Inoltre a Kafr Nabl, vicino a Idlib, il 23 novembre sono stati uccisi in una sparatoria Raed Fares e il suo compagno attivista Hamoud Jneed, due padri della rivoluzione del 2011 che non hanno mai smesso di lottare per una società più libera. Raed aveva fondato nel 2013 Radio Fresh FM, una radio indipendente che era riuscito a tenere viva fino ad oggi con i suoi collaboratori.

CONDIVISIONE, LAVORO E NOVITA' SUI VOLONTARI

Nel mese di novembre il gruppo si è ingrandito e rinnovato con l’arrivo di nuovi volontari dall’Italia. La vita procede nella difficile e disagevole quotidianità del campo, segnata dall’arrivo della stagione invernale. I volontari hanno ultimato i lavori alla tenda dove vivono, rendendo abitabile una nuova stanza da letto. Attorno al campo si respira sempre più forte un clima di razzismo, che si traduce spesso in atteggiamenti violenti da parte di singoli, gruppi criminali e anche le Istituzioni appaiono deboli e fragili nel contrastare le sopraffazioni e le ingiustizie.
A inizio mese abbiamo supportato un gruppo di medici volontari arrivati dall’Italia per seguire da un punto di vista sanitario le famiglie siriane presenti nella zona. La composizione del campo è cambiata durante il mese. Infatti due nuclei familiari molto vicini ai volontari hanno lasciato il campo per problemi sorti con il proprietario della terra. Inoltre, una famiglia ha lasciato il Libano destinazione Italia, grazie ai Corridoi Umanitari. Resta parte integrante della presenza qui curare le relazioni e visitare famiglie in tutta l’area dell’Akkar.

LA PROPOSTA DI PACE PER LA SIRIA

Nel mese di novembre i volontari sono stati occupati soprattutto da una questione: il trasferimento in Italia del portavoce della Proposta di Pace, Sheikh Abdo. In seguito all’innalzamento della pressione degli apparati governativi libanesi sui siriani, e in particolare sugli attivisti per i diritti di quest’ultimi, Sheikh Abdo ha preso la sofferta decisione di lasciare la sua comunità, i suoi cari e il suo secondo Paese, per continuare il suo impegno per la riconciliazione del popolo siriano in Italia. Questo suo viaggio chiude vecchie strade percorse finora in Libano e ne apre di nuove in Italia. La sua presenza in Europa diventa infatti un’occasione per intensificare il lavoro di diffusione e supporto della proposta tra la società civile internazionale e le Istituzioni. In Libano i volontari continueranno comunque a collaborare con chi ha partecipato a immaginare e formulare la Proposta di Pace per la Siria.

Sito sulla Proposta di Pace