Maggio 2018

SITUAZIONE ATTUALE

SIRIA - LIBANO

I sobborghi di Damasco vengono riconquistati dalle forze governative che si spostano ora verso sud, in direzione di Dara’a. Questo chiude il sanguinosissimo assedio della Ghouta Orientale e dei sobborghi di Damasco, costato la vita a migliaia di persone fra combattenti e civili. Allo stesso tempo, fonti riferiscono di bombardamenti nel nord di Hama e nelle campagne fra Hama e Homs. Molti scappano a Idlib, ultima roccaforte rimasta per gli oppositori del governo. Chi non vuole combattere invece è costretto a lasciare il Paese e molte famiglie continuano a raggiungere il Libano e i campi profughi dove è basata la presenza della Colomba. Maggio è il mese che, a detta dell’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani (SOHR), registra il minor numero di civili uccisi dall’inizio del conflitto (250). Questo dato va visto però in relazione al fatto che i mesi precedenti sono stati particolarmente violenti, visti i combattimenti e bombardamenti della coalizione pro-regime sulla Ghouta Orientale e su altri villaggi vicino Damasco.


CONDIVISIONE, LAVORO E NOVITA' SUI VOLONTARI

Maggio, mese di cambiamento del gruppo, partono volontari di lunga data e ne arrivano di nuovi.
Il mese si è aperto con le elezioni libanesi, che hanno portato ad una grande paura dovuta ai numerosi spari avvenuti durante la notte dello spoglio elettorale, tra cui alcuni anche con proiettili incendiari molto pericolosi per le tende.
A metà mese è iniziato il tempo di guardare la luna: comincia il periodo di Ramadan, la vita al campo rallenta seguendo i ritmi e le energie del digiuno, mentre le giornate diventano pian piano più calde e afose.
Durante tutto il mese i volontari sono stati impegnati in accompagnamenti nei centri sanitari della zona. Nella maggior parte dei casi si accompagnano donne e bambini bisognosi di cure urgenti e che hanno raramente ricevuto supporto medico in precedenza.
Durante l’accompagnamento di Sami, una persona particolarmente vulnerabile a Tripoli, siriani e volontari della Colomba sono stati travolti dalle aggressioni razziste di alcuni libanesi, per fortuna senza gravi ripercussioni. Sami però continua ad essere minacciato dagli stessi aggressori.
Proseguono anche gli accompagnamenti a Beirut per i corridoi umanitari: due coppie del campo, molto vicine ai volontari, sono partite per l’Italia e per la Francia, tra la commozione generale.
Continuano a susseguirsi i casi di arresti e di violazioni di Diritti da parte delle autorità, cosi come abusi e soprusi di proprietari terrieri locali. Abbiamo ricevuto la segnalazione di un ragazzo minorenne sparito da varie settimane, imprigionato dall’esercito senza alcun apparente motivo.
Spiccano anche vari casi di abusi e violenza domestica, di cui uno particolarmente grave in un campo vicino al nostro, a cui la presenza di Operazione Colomba sta dedicando particolare attenzione.

La Proposta di Pace per la Siria

Maggio è anche il mese del secondo tour della Proposta di Pace in Europa.
Sheikh Abdo, il portavoce della Proposta, è stato ospite di vari incontri e conferenze fra Italia, Francia, Vaticano e Istituzioni Europee, continuando il percorso cominciato durante il primo viaggio in Europa della delegazione impegnata nel rappresentare la Proposta di Pace.
Durante il tour, la delegazione ha incontrato anche molte realtà locali, prestandosi a confronti con studiosi e studenti in atenei universitari, e con comunità ecumeniche come la Comunità di Taizé.
La grande novità di questo secondo viaggio è stato l’incontro con Staffan de Mistura, inviato speciale ONU per la Siria. L’incontro è stato molto positivo e la delegazione ha illustrato la Proposta di Pace cosi come la situazione di profughi Siriani in Libano. A detta del portavoce di de Mistura, questo potrebbe essere il primo, ma sicuramente non l’ultimo incontro della delegazione con le Autorità di Ginevra, il che fa ben sperare in un futuro coinvolgimento della Proposta di Pace nei prossimi summit internazionali.

Sito sulla Proposta di Pace.