Novembre 2016

SITUAZIONE ATTUALE

SIRIA
In Siria la guerra continua. La situazione di diverse città, in particolare di Aleppo, si fa sempre più drammatica. I bombardamenti, da parte della coalizione a sostegno del regime siriano, rendono la vita di migliaia di civili sempre più insostenibile. Già a metà novembre i tre ospedali rimasti funzionanti hanno subito pesanti attacchi e sono stati resi inagibili. Ogni giorno si registrano decine di morti tra i civili e sono diverse migliaia i profughi che stanno lasciando la città per i quali la Comunità Internazionale sta cercando di provvedere a un assistenza minima: legno e teli di plastica per costruire tende in nuovi campi. L'Osservatorio siriano per i Diritti Umani stima che circa cinquanta mila persone siano state costrette a fuggire e almeno cinquanta di esse abbiano perso la vita a causa di un raid aereo.
Il governo siriano ha rifiutato per l'ennesima volta la tregua proposta dall'ONU che prevede che i gruppi armati abbandonino la città lasciandola nelle mani del già presente Consiglio municipale. L'ONU dichiara che Aleppo rischia così di diventare un gigantesco cimitero.

CONDIVISIONE, LAVORO E NOVITA' SUI VOLONTARI

Il mese di novembre è stato un mese molto impegnativo. La situazione dei siriani in Libano sta riscuotendo interesse anche sui periodici italiani. Abbiamo ricevuto, infatti, la visita di numerosi giornalisti. I volontari continuano il lavoro di protezione dei diritti dei siriani anche attraverso l'ampliamento di una rete di contatti di ONG sul territorio libanese.
Il 10 di novembre abbiamo ricevuto notizia della minaccia di sgombero del campo informale di Rekhanye nella municipalità di Bebnine, un campo già conosciuto dai volontari di Operazione Colomba. Si tratta del campo più grande della regione del Nord, 1300 persone di cui 700 bambini. Anche grazie al lavoro di advocacy di OC e alla mobilitazione di varie ONG e della stampa locale e Internazionale, l'esercito ha ritirato questa decisione. Continueremo a mantenere i contatti con le famiglie e l'organizzazione del campo al fine di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita decisamente problematiche.
Oltre a mantenere la presenza a Tel Abbas, i volontari continuano ad effettuare accompagnamenti presso strutture mediche per necessità di dialogo con gli operatori sanitari degli ospedali.
Il 24 e 25 novembre abbiamo partecipato ad un'interessante conferenza sul tema “giornalismo e migrazioni visti da una prospettiva dialogica” promosso dai Net.One e dai Focolarini a Beirut. Nel corso dell'incontro i volontari hanno portato la loro esperienza di presenza nel campo profughi.
A fine novembre sono passati al campo due membri della comunità di Taize e abbiamo condiviso un momento di spiritualità con loro.
Il 28 novembre i responsabili di Operazione Colomba hanno incontrato a Bruxelles il Vicepresidente della Commissione Europea Hans Timmerman a cui hanno illustrato l'appello per la Pace in Siria scritto con i profughi del campo e hanno consegnato un fotolibro contenente le loro testimonianze di vita.