SITUAZIONE ATTUALE

SIRIA - LIBANO
Sebbene si legga sempre più spesso che la guerra sia volta al termine, in Siria la situazione diventa giorno dopo giorno più complessa.
A Deir Ez-Zor le milizie dell’ISIS hanno combattuto contro le Forze Siriane Democratiche per riconquistare i territori alle porte della città. A Idlib, invece, gli attacchi delle forze siriane così come delle forze internazionali sono continuati fino a metà ottobre e terminati con una tregua irrisoria poiché durata solo due settimane.
Il 27 ottobre a Istanbul, i leader di Turchia, Francia, Germania e Russia hanno discusso delle sorti della Siria, all’esterno del percorso condotto dalle Nazioni Unite. Quest’incontro ha messo in luce la natura internazionale del conflitto e gli interessi sulla Siria delle diverse potenze, le scelte dall’alto che verranno prese nei prossimi mesi avranno inevitabilmente delle ripercussioni sulla società civile nel Paese e sui milioni di rifugiati. In questo contesto la Russia acquisisce sempre più un ruolo principale all’interno del conflitto e di riflesso nel panorama regionale.

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SITUAZIONE ATTUALE

SIRIA - LIBANO
Nella vicina Siria la situazione non accenna a migliorare. Le condizioni che hanno portato la gente a scappare sono ancora immutate, in più, nel mese di settembre, il governo ha assediato Idlib, ultima roccaforte dei ribelli in cui sono presenti diversi gruppi terroristici. La popolazione locale vive minacciata dai jihadisti da una parte e dalle bombe del governo dall’altra. Raid militari siriani e russi hanno colpito la zona, per il momento Turchia e Russia hanno concordato la fine dei combattimenti. Intanto, i rifugiati che provano a tornare vengono quasi sistematicamente arrestati al confine o ai posti di blocco interni, subiscono torture in carcere e in alcuni casi si perdono le notizie su di loro. Tantissime sono le storie e le testimonianze raccolte dai volontari su questo argomento.

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SITUAZIONE ATTUALE

SIRIA - LIBANO
L’offensiva di Assad per riconquistare la provincia di Idlib è iniziata.
Questa regione, che si trova nel nord-ovest della Siria e confina con la Turchia, è l’ultima roccaforte del variegato e composito esercito ribelle.
Ospita circa tre milioni di persone, metà delle quali sono miliziani e civili che si erano trasferiti in massa da altri territori della Siria mano a mano che le loro città erano state riconquistate dalle truppe del Presidente, come Aleppo est, la Ghouta, e la campagna di Homs.
Un concentrato di umanità e di disperazione, con difficoltà ad accedere a cibo, acqua potabile e medicine.
Idlib è un obiettivo cruciale per Assad e per il suo alleato Putin che ha già schierato gran parte della sua flotta nel Mediterraneo orientale, offrendo il pieno appoggio all’offensiva del regime siriano.

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SITUAZIONE ATTUALE

SIRIA - LIBANO

I combattimenti in Siria stanno continuando nella regione di Daara, nel sud del Paese. Il Regime sta avendo la meglio sull'Esercito Ribelle, il quale si sta spostando verso il nord, nella zona di Idlib. Continuano le deportazioni interne di civili da parte del regime, tramite autobus verdi, verso le zone controllate dai ribelli. L’ISIS ha rivendicato un attacco nella città di Sweida nel sud della Siria.
Molti siriani in Libano sono preoccupati perché si sta diffondendo la voce che la guerra sia praticamente terminata e che dunque sia possibile rientrare nel Paese. Alcune persone con cui abbiamo parlato ci hanno riferito che il governo libanese o alcuni partiti (fonti non ancora attendibili) stanno organizzando dei viaggi di rientro per circa 1500 persone alla volta. Tuttavia, le Nazioni Unite e molte organizzazioni non governative ritengono che il Paese non sia ancora sicuro per poter rientrare. Un rientro dei siriani in Patria metterebbe in pericolo le loro vite.

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SITUAZIONE ATTUALE

SIRIA - LIBANO

Ennesima tragedia umanitaria della guerra in Siria: il regime, con il sostegno dell’esercito russo, comincia il bombardamento di Daraa, una de-escalation zone nel sud della Siria. L’obiettivo del governo siriano è un gruppo islamista vicino alla Giordania, Paese confinante a Daraa. Come già nell’assedio di Ghuta e Aleppo, le principali vittime sono i civili e le conseguenze gravissime: lo sfollamento di un numero enorme di persone, fonti dicono attorno alle settecentomila. La Giordania chiude le frontiere.
Nel frattempo, nel nord, la Turchia ottiene il controllo della zona di Manbij, da cui l’esercito curdo si ritirerà ufficialmente in tempi brevi. Molti sfollati interni sunniti si stanno spostando in quest’area.
In Libano atterra la cancelliera tedesca Angel Merkel. Dal dialogo con il Primo Ministro Saad Hariri emerge l’impossibilità di un rientro, non essendoci le condizioni di sicurezza necessarie. Il presidente Michel Aoun chiede alla Germania il graduale rientro dei profughi siriani, sottolineando che una soluzione alla crisi siriana e il ritorno dei profughi devono restare separati.

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