Cronache di pace

Mi stringe forte L.
Ha paura e non lo nasconde.
Si aggrappa per sentirsi potretta come se davvero il mio corpo potesse essere uno scudo.
E credo che si, in fondo è proprio questo che cerchiamo di essere, protezione e conforto.
A soli 10 anni lei e i fratelli hanno ricevuto un ordine ben preciso dalla madre: non dire mai a nessuno dov’è papà.
Alcune settimane fa L. era lì in casa e ha visto arrivare alcuni uomini armati, ha ascoltato le loro parole, visto le loro armi e udito la domanda fatidica: “dove è lui?”.
Noi non eravamo lì purtroppo.

Quella sera, quando mi ha stretto a sé, ha saputo solo dire “non te ne andare, non andate via domani".
Eravamo lì da un paio di giorni per accompagnare alcuni membri della Comunità.
A soli 10 anni sente ripetere in continuazione che vogliono ammazzare il papà il quale da un po’ di tempo, per proteggersi, è costretto a vivere lontano dalla famiglia e dalla terra che tanto ama.
Già, la terra, eterna causa di questo conflitto.
Quando siamo rientrate a casa S. mi ha subito fermato, per alcune domande, bellissime domande: come sta l'aldea? come stanno le palme di cocco, la coltivazione di banane e di platano?
Ho preso in mano il telefono per fargli vedere un po’ di foto.
Lui, così sempre apparentemente duro e pazzo, non ha saputo nascondere nostalgia e tristezza per una assenza che pesa come un macigno non solo per lui ma per la Comunità intera che nonostante ciò prosegue lassù con forza e coraggio la resistenza in un villaggio teatro di tanto orrore, divenuto, sopratutto grazie a lui, aldea di Pace.
La sera dopo, per smorzare un po’ la tensione, compriamo una pollo per una grigliata, piatto che non rientra nella cucina contadina ma loro sono sempre curiosi di provare le “nostre" specialità.
Io mi incarico di cucinare la grigliata, ma ho bisogno che qualcuno mi aiuti per le braci. Sorridono nel vedermi ancora un po’ impacciata nell'accendere il fuoco.
In ogni caso, per niente semplice!
Non prendiamoci in giro.
I veri costruttori di Pace in Colombia, continuano ad essere ammazzati.
Le promesse fatte, bugie.
Tante, tante, tante bugie per questa gente.
E rende tristi e impotenti vedere questa realtà perché io sono qui, ora, e sono là, in Europa, Italia, domani.
Con che coraggio mangerò ancora una banana dopo che Nestor Bedoya, un contadino della regione del Chocó limitrofe con Antioquia (dove noi viviamo), è stato ucciso il 9 dicembre per reclamare all'impresa un pezzo di terra di sua proprietà? Ammazzato.
Stando con loro, patisci con loro allo stesso modo con il quale giochi con loro, scherzi con loro, sorridi con loro.
Si vorrebbe essere un balsamo per molte ferite.

S.