Febbraio 2019

SITUAZIONE ATTUALE

Spirano da ogni punto i venti di guerra dentro ed intorno alla terra colombiana nonostante gli sforzi di far apparire tutto nella normalità di un postconflitto che in realtà tarda a decollare. Le cifre sullo sfollamento forzato, gli omicidi di leader sociali, l’avanzata di gruppi neoparamilitari e dell’ELN non fanno ben sperare nella pace. Le tensioni al confine con il Venezuela, le tensioni tra lo Stato ed i movimenti sociali soprattutto quelli in difesa del territorio e dell’ambiente, come ad esempio Rios Vivos, marcano un cammino complesso per il raggiungimento della giustizia.

CONDIVISIONE, LAVORO E NOVITA' SUI VOLONTARI

Il mese di febbraio è stato caratterizzato da due momenti molto importanti: la commemorazione del massacro del 21 febbraio 2005 a Mulatos e Resbalosa e la visita della Commissione della Verità alla Comunità di Pace.
Alla commemorazione hanno partecipato più di 150 persone che hanno raggiunto l’Aldea di Pace a Mulatos dove, lo scorso 21 febbraio le parole di Padre Javier e di alcuni membri della Comunità di Pace hanno scandito gli ultimi momenti della vita di Luis Eduardo Guerra e della sua famiglia massacrati dall’esercito della Brigada XVII, congiuntamente ai paramiliatri delle AUC, proprio in quel luogo nel 2005.
Come sempre il fare memoria è per la Comunità un atto sacro per ricordare le vittime ma anche e soprattutto per rilanciare un messaggio di vita, spirito e forza non solo per i membri della Comunità ma per l’umanità intera. Alla preghiera, al ricordo, all’ascolto delle parole di Luis Eduardo nella sua ultima intervista rilasciata in Europa pochi mesi prima della sua morte, si sono unite le parole della Rete Europea di appoggio alla Comunità e di FOR Austria per esprimere ancora una volta la loro solidarietà e stima per un lavoro decennale di ricerca della pace e di resistenza civile nonviolenta.
Sono passati 14 anni da quel terribile massacro di Mulatos e Resbalosa, villaggio quest’ultimo in cui tutto il gruppo si è recato a mezzogiorno del 21 febbraio per ricordare la barbarie con cui altri due leader della Comunità di Pace, Alfonso Bolivar e sua moglie Sandra, furono trucidati insieme ai loro figli Natalia di 7 anni e Santiago di 18 mesi lo stesso 21 febbraio 2005.
Le parole della canzone cantata dai bambini della Comunità di Pace all’ombra degli alberi di cacao dove furono trovati i resti dilaniati della famiglia Bolivar riassumono da sole il senso di questi momenti di condivisione del dolore e della forza incredibile di questa gente: “che cantino i bambini, che alzino la voce, che si facciano ascoltare al mondo, che uniscano le loro voci e arrivino al sole, in loro c’è la verità. Che cantino i bambini che vivono in pace e quelli che soffrono; che cantino per quelli che non canteranno perché hanno spento le loro voci”.
Il 24 febbraio la Comunità di Pace ha vissuto un altro momento emozionante e storico: l’incontro con la Comisión de la Verdad i cui commissari sono giunti a San Josecito per ascoltare la verità di ciò che è accaduto alla gente durante tutti questi anni di conflitto. Uno dei suoi più stimati rappresentanti, nonché Presidente della Comisión era nel gruppo giunto alla Comunità. Si tratta del gesuita Francisco Josè de Roux, filosofo ed economista, ex direttore del Cinep e fondatore del Programma di Sviluppo del Magdalena Medio e del primo laboratorio per la pace in Colombia. Insieme a lui la chocoana Ángela Salazar leader del movimento per le donne, coordinatrice e portavoce della Mesa Departamental de Victimas del Conflicto Armado en Colombia e Lucía Gonzàles architetto ed ex direttrice della Casa della Memoria di Medellin.
La Comisión de la Verdad è nata all’interno dell’accordo finale di Pace tra il governo e le FARC.
Attraverso l’atto legislativo 01 del 2017 ed il Decreto 588 del 2017 si è creata la Commissione per il chiarimento della verità, la convivenza e la non ripetizione, come meccanismo di carattere temporale ed extragiudiziario per conoscere appunto la verità di ciò che è accaduto all’interno del conflitto armato colombiano, come contributo per chiarire le violazioni e infrazioni commesse e offrire una spiegazione ampia della sua complessità alla società colombiana chiamata a costruire un futuro di pace.