Gennaio 2016

SITUAZIONE ATTUALE

Durante l'anno 2015 sono stati uccisi, nel mondo, 156 difensori dei Diritti Umani. Uno su tre era colombiano.
In America Latina, tra gennaio e novembre 2015 sono stati assassinati più di 87 difensori dei Diritti Umani, 54 dei quali colombiani, Paese in testa per il secondo anno consecutivo a questa cruente statistica secondo Front Line Defenders (FLD), una ONG irlandese che ha appena pubblicato un documento nel quale analizza il problema a livello mondiale (www.frontlinedefenders.org).

La Colombia rimane ancora una tra le Nazioni più pericolose per l'esercizio di questa attività.
Leggi a tal proposito l'articolo che abbiamo appena pubblicato sul nostro sito, clicca qui.

CONDIVISIONE, LAVORO e NOVITA' SUI VOLONTARI

Il mese di Gennaio ha visto l'arrivo di una nuova volontaria, Marta, che condividerà la vita ed il lavoro di Operazione Colomba per due mesi nella Comunità di Pace.
Alla fine del mese Monica è rientrata in Italia per il suo mese di stacco, mentre Alessandra è giunta in terra colombiana.
Oltre ai consueti accompagnamenti ai leader della Comunità in città, i volontari hanno visitato alcuni villaggi dove i membri della Comunità di Pace hanno svolto alcuni lavori comunitari di semina e preparazione dei terreni per la coltivazione di cacao e platano.
Dopo le festività natalizie anche in Comunità di Pace è iniziata la scuola con l'aiuto dei maestri della Comunità stessa e di una suora colombiana, Mariela, che seguirà gli alunni più piccoli. I ragazzi e le ragazze più grandi frequenteranno invece la scuola vicino alla riserva indigena del Caracolì, in cui l'Amministrazione locale di Apartadò ha organizzato un corso di scuola secondaria alternativo al collegio di San Josè dove, a causa della sua ubicazione tra la centrale di Polizia e la base dell'esercito, la Comunità ha deciso di non mandare i/le propri/e ragazzi/e.