Agosto 2011

APPROFONDIMENTO CONTESTO

Nel report del mese di luglio e su un nostro articolo pubblicato sul sito dell'Operazione Colomba lo scorso 20 agosto, avevamo approfondito il tema della contestata “Legge 975 di Giustizia e Pace” che citava, in uno dei suoi quattro punti, una forma di riparazione economica alle vittime.
A tale scopo fu presentata al Congresso, il 27 settembre 2010, dallo stesso Presidente Manuel Santos, una legge che prevedeva un fondo di 25 miliardi di dollari da destinare alle vittime. Alla presenza di un ospite d'eccezione - il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon - lo scorso 10 giugno, tale legge è stata resa vigente a Bogotà con il nome di “Legge di riparazione alle vittime del conflitto armato e restituzione delle terre”.

“È una giornata storica e di speranza nazionale. Una giornata nella quale i colombiani e il mondo intero sono testimoni della volontà di uno Stato di pagare il suo debito morale con le vittime della violenza, anche se con anni di ritardo”, così ha dichiarato il Presidente colombiano Juan Manuel Santos dopo aver firmato l’importante documento. Il mondo ha applaudito a tale legge come di fronte ad un evento storico da leggersi come modello di riparazione alle vittime e conseguente ammissione dell'esistenza di un conflitto armato nel paese sud-americano, fino ad ora negato.
Ancora una volta però è impossibile non chiederci: è davvero tutto oro quello che luccica?
Per approfondire meglio anche questo aspetto della legge in questione vi invitiamo a leggere un nuovo articolo intitolato “La legge di restituzione delle terre... quale speranza?” che abbiamo appena pubblicato sul nostro sito www.operazionecolomba.it

SITUAZIONE ATTUALE - CONDIVISIONE LAVORO

 

Ad inizio mese il Responsabile Generale della Comunità Papa Giovanni XXIII, Paolo Ramonda, responsabile ultimo dell'Operazione Colomba, accompagnato da Antonio De Filippis, è andato ad incontrare i nostri volontari a San Josesito e Padre Javier Giraldo a Bogotà.
E' stata una visita breve ma molto utile per conoscere la Comunità di Pace e il prezioso lavoro dei volontari.
Paolo, di fronte al rappresentante della Comunità di Pace, ha impegnato la Comunità Papa Giovanni a dare voce in Italia e negli organismi internazionali a questa positiva esperienza. Come sempre poi il mese è trascorso con lo svolgimento di diversi accompagnamenti ad iniziare dall'area di Cordoba sino alla Resbalosa e Mualtos, per terminare con la visita a due nuove vereda in cui la gente è interessata ad un possibile ingresso nella Comunità di Pace.
La situazione rimane difficile un po' ovunque soprattutto per la presenza di numerosi operativi militari che spesso agiscono in modo aggressivo e illegale contro la popolazione contadina. Nella loro ottica tali operazioni sono tutte finalizzate a combattere la guerriglia e a convincere guerriglieri e miliziani (collaboratori non combattenti delle Farc) a de-mobilizzarsi.
Nella realtà queste azioni spesso nascono dalla necessità del Governo di ottenere risultati positivi a qualunque prezzo e questo aumenta la sfiducia e la paura della gente nei confronti del loro operato. Nell'area di Nain ci sono stati diversi combattimenti tra l'esercito e le Farc, mentre nell'area di Mulatos alcune famiglie non appartenenti alla Comunità sono state minacciate dai soldati affinché abbandonino la zona.
Come sempre l'accoglienza nelle veredas è stata calorosa e le attività di lettura realizzate con il progetto la “mula biblioteca” sta rallegrando e divertendo grandi e piccini.

VOLONTARI

Il mese di Agosto ha visto la partenza di Sara e Stefano che, con la loro presenza, hanno permesso di continuare l'accompagnamento alle vereda e alla gente della Comunità di Pace. Anche a loro il grazie per la condivisione e la voglia di mettersi in gioco in questa difficile realtà. Sono invece finalmente rientrati dopo una lunga attesa Andrea ed Emanuele per la gioia di molti e soprattutto per i calciatori che apprezzano le abilità del nostro Emanuele in questo sport.