Agosto 2016

SITUAZIONE ATTUALE

Nel mese di agosto numerosi sono stati i casi di vendetta di sangue. I giornali hanno continuato a scrivere del tentato omicidio al carcere di Vaqarr (vedi Report Luglio 2016). Inoltre, si è conclusa la procedura di estradizione dall’Italia del cittadino albanese Genc Pjetri, accusato di aver compiuto un omicidio per vendetta di sangue nel 2003. Un quotidiano on-line ha poi pubblicato un’intervista a un uomo in vendetta di sangue, auto-recluso a causa di un conflitto iniziato nel 2010. Infine, a metà mese in pieno centro a Scutari un uomo è stato ferito con arma da fuoco, probabilmente per vendetta di sangue. Oltre a questi casi, nel mese di agosto è avvenuta una riconciliazione tra due famiglie di Scutari. Speriamo che questa scelta di perdono sia un esempio positivo per tutte le famiglie ancora in conflitto oggi in Albania.

CONDIVISIONE, LAVORO E NOVITA' SUI VOLONTARI

In questo mese abbiamo conosciuto una famiglia nuova. Una donna con tre figli. Il marito in carcere. Auto-reclusi per paura di una vendetta. La famiglia rivale abita nel quartiere a fianco a quello dove vivono loro. “Dopo che siamo tornati dalla Germania, dove non siamo riusciti a ottenere asilo, non ho mandato mio figlio a scuola per paura. Quest’anno però voglio che mio figlio ritorni a scuola, non posso permettere che cresca analfabeta”. Siamo vicini a questa madre per sostenere la sua scelta e per abbassare il livello di tensione, condividendo alcune delle loro fatiche quotidiane.
In questo mese, sono ricorsi gli anniversari della morte di due componenti di una famiglia in vendetta che conosciamo. “Grazie per essere passati in questo giorno particolare. Vi ricordate sempre. Anche l’anno scorso siete venuti”. Condividere queste ricorrenze è un modo per entrare in intimità e in dialogo con queste famiglie. E ogni anno vediamo i loro cuori superare un po’ di più il dolore; mentre i loro volti luminosi sembrano spazi che si aprono al Perdono e la Riconciliazione.
“La vita è difficile”, questa è una frase ricorrente tra le chiacchierate a tu per tu con i giovani del Gruppo Ragazzi. Certo la vita è difficile, è una sfida, ma tutto cambia a partire dal modo con cui vogliamo vivere questa sfida. È quello che cerchiamo di trasmettere a questi ragazzi pieni di sogni e aspirazioni. In particolare uno di loro, a partire da questo mese, sta collaborando con noi in maniera costante, aiutandoci nel lavoro di archiviazione dei giornali e nell’organizzazione delle attività di sensibilizzazione. Questo è un modo che gli permette di diventare protagonista attivo del cambiamento che vorrebbe vedere avvenire nel contesto di vendetta in cui è cresciuto.
Con il gesto simbolico del mese di agosto abbiamo giocato alle Olimpiadi della Riconciliazione. Ai passanti della pedonale di Scutari è stato chiesto di fare il maggior numero di punti con dei cerchi colorati, raffiguranti il simbolo delle Olimpiadi e ognuno legato a una parola buona, in nome della Riconciliazione e del Perdono.

Nel mese di agosto abbiamo salutato Sara, che ha terminato dopo più di tre anni la sua presenza da lungo periodo in Albania. La ringraziamo per tutta la forza, la capacità di mettersi in gioco, la passione e l’amore verso il progetto. Le famiglie che ha conosciuto, i volontari e l’Albania l’aspettano a braccia aperte. Un grande ringraziamento va anche a Francesco, per la sua pazienza e capacità di ascolto durante il mese trascorso insieme. L’arrivo delle nuove volontarie Maria ed Erica ci arricchisce di nuove energie e idee.