Luglio 2016

SITUAZIONE ATTUALE

Un esplicito caso di gjakmarrje ha caratterizzato la fine del mese di luglio. Si è trattato di un attentato compiuto da due cecchini dall’esterno del carcere di Vaqarr. L’obiettivo si trovava in custodia  all’interno della prigione dal Dicembre 2015. I media e le Autorità riportano che il movente sarebbe la “vendetta di sangue” atta a vendicare la morte del fratello di uno degli attentatori avvenuta nell’anno precedente. L’attentato non ha raggiunto il suo scopo e si è concluso con il ferimento di un cittadino kosovaro che si trovava all’interno del carcere. I responsabili dell’attentato sono stati arrestati. Un altro caso si è registrato poi in un piccolo villaggio vicino alla città di Kukës dove, dopo anni di conflitto, ha perso la vita un giovane 29enne. Anche in queste circostanze, il responsabile è stato arrestato dalla polizia.

CONDIVISIONE, LAVORO E NOVITA' SUI VOLONTARI

Il mese di luglio è stato ricco di attività e di incontri. Gran parte degli sforzi sono stati dedicati al mantenimento dei rapporti con le famiglie seguite e soprattutto alle attività del campo estivo, che si è tenuto dal 25 al 30 luglio nelle montagne di Tropoja. In queste intense giornate, si sono svolte attività ricreative con i bambini di diversi villaggi: Lekbibaj, Dushaj, Raja, Fierza di Puka e Zona B. Il protagonista di questo campo estivo è stato il gioco! Grazie alle abili doti di Alberto Zanetti, i bambini sono stati introdotti al mondo del circo, scoprendo l’esistenza di diversi giochi da fare insieme. Oltre alle attività ludiche con i bambini, attenzione è stata dedicata anche alle famiglie seguite, con la quotidiana visita insieme a Padre Gianfranco presso le loro abitazioni. Nei giorni del campo, si sono tenuti anche regolari e significativi incontri con il gruppo donne. Il tema degli incontri è stata la gestione del conflitto e la loro conduzione è stata realizzata in presenza della psicologa Loreta e di Lulezime, rappresentante di un’associazione locale che ben conosce il territorio in questione. Le attività si sono concluse con la festa finale nel villaggio di Raja, che ha visto la partecipazione di tutta la comunità riunita, all’insegna di musica, canti, balli tradizionali e momenti di convivialità.
Il mese di luglio ha visto il ritorno di Giacomo e Mirjona che hanno ripreso insieme il cammino all’interno del progetto. In questo mese, ha fatto visita al progetto Fabrizio, uno dei suoi co-referenti dall’Italia. La sua presenza ha sostenuto e guidato le attività e il gruppo. Ringraziamenti particolari vanno a Paolo e Tommaso, che hanno saputo dare un contributo fondamentale e prezioso al campo estivo;  ma anche a Loreta e Alberto, per le loro grandi capacita’ di intrattenimento e ascolto nelle attività del circo e del gruppo donne. Come in passato, anche quest’anno l’arrivo di Padre Gianfranco a Tropoja ha caratterizzato profondi e sentiti momenti di condivisione con la comunità locale. Grazie a Marcello e ai suoi deliziosi piatti, che hanno nutrito i volontari e i bambini nelle giornate colme di attività. Infine, grazie di cuore anche a tre giovani volontari albanesi di Valona, che hanno dato il massimo per far divertire i bambini nelle montagne del nord del loro Paese.

Lavoro con la società civile

Nel mese di luglio la manifestazione mensile ha preso spunto dalla competizione europea del campionato di calcio. Rifacendosi così anche alla prima partecipazione calcistica dell’Albania su campo europeo, si sono invitati i passanti di Scutari a segnare un gol contro le “vendette di sangue”. La cittadinanza ha risposto con grande entusiasmo, unendosi nel tifo comune verso l’obiettivo della riconciliazione, simboleggiato dalla consegna del pallone d’oro del perdono e da un calcio alle “vendette di sangue” in Albania.