Da Shekulli Online

Da “Shekulli on line” pubblicato alle 10:00 di giovedì 22 Novembre 2012
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SHKODËR – La polizia di Scutari ha fermato l’autore della vicenda che è successa martedì vicino l’Università di Scutari, in cui è rimasto uccisa una persona e ferite altre due. Alfred Vukaj, di 16 anni da Shllak, residente nel villaggio di Bardhaj nel comune di Rrethina, è stato fermato dalla polizia come coautore dell’omicidio di  Aleksandër Qarri e il ferimento di  Lekë Marku e Augustin Begesë. Secondo la polizia il 16-enne insieme con il figlio dello zio paterno Sandër Vukaj, fermato un giorno fa per illecita detenzione di armi da fuoco, sono gli autori della vicenda. Alfred Vukaj ha confessato l’omicidio, affermando che aveva l’intenzione di uccidere per vendetta di sangue Leka Marku e suo cugino. Leka stava aprendo il negozio in cui lavorava, di fronte al convitto dell’ Università di Scutari. Qarri stava camminando nella strada e i proiettili hanno colpito 4 organi vitali, conducendolo alla morte 3 ore dopo in ospedale. Il 16enne ha affermato che era da solo e raccontato dove ha gettato la giacca a vento e la bicicletta che portava con sé mentre di dietro aveva lo zaino con la pistola automatica. La polizia ha individuato il colpevole anche attraverso l’aiuto delle scene registrate da una video camera piazzata all’esterno di un edificio commerciale vicino all’università. Il cugino del 16-enne, Sandër Vukaj, fermato un giorno fa per illecita detenzione di armi da fuoco, era arrivato dagli USA, dove viveva e attualmente ed è accusato solo di detenzione illecita di armi. Si apprende che il 16-enne avrebbe raccontato la storia di vendetta di sangue tra il fis Vukaj da Shllak e quello dei Marku da Mazreku.
Alfred e Sandër Vukaj, hanno colpito Marku e suo cugino per vendetta di sangue, dopo che la famiglia Marku negli anni1997-2002 aveva ucciso 4 membri della famiglia Vukaj, il fratello e la madre di Sandër Vukaj e due suoi zii. Per questi omicidi era stato arrestato il padre di Lekë Marku, Ndoc Marku, che dopo poco tempo è ritornato in libertà per mancanza di prove. La Famiglia Marku stabilitasi a Scutari non era ngujuar (ndt in auto reclusione), perché non accettava per nulla il crimine compiuto, mentre la famiglia Vukaj da Berxolla di Shllak li ha sempre considerati colpevoli. I due  giovani della famiglia Vukaj, Sandri e Alfredi avevano lo scopo di uccidere le due persone della  famiglia Marku, ma i proiettili hanno ferito soltanto Leka alla gamba, mentre è rimasto ucciso erroneamente Aleksandër Qarrin, e ferito lo studente Augustin Begeja.
Secondo la polizia Alfred Vukaj è stato trovato nell’abitazione con la maglia che vestiva il giorno dell’accaduto, la bicicletta e il cappello che indossava sono stati riconosciuti grazie alle dichiarazioni dei moti testimoni che hanno visto i fatti. Inoltre gli esperti hanno trovato le impronte del 37-enne Sandër Vukaj negli oggetti trovati nel luogo dell’accaduto: la pistola automatica lo zaino dove c’era anche un ombrello.

Cronologia
Nell’anno 1994, gli zii di Lek Ndoc Marku, Gjergj e Kolë Gjonlulaj hanno ucciso con arma da fuoco Simon Vukaj, fratello  di Alfred Vukaj. Per questo sono stati condannati a 25 e 22 anni di carcere. Nel 1997 è stato ucciso Tom Ndoc Marku, fratello di Leka Marku, che era l’obiettivo dell’attentato di martedì e nipote degli autori degli assassini compiuti nel 1994, i quali si trovano in carcere. Nel 1998 è stato uccisa Pashka Vukaj, mamma di Sandër Vukaj la mamma dello zio di  Alfredo.
Nel 1999 è stato ucciso Albert Mhill Vuka, fratello di Sander e figlio dello zio di Alfredo. Nel 2000, nel villaggio di Mes è stato ucciso Pjetër Kin Vukaj, zio paterno di Alfred e Sandër Vukaj. Per questi omicidi è stato arrestato Ndoc Marku, padre di Leka, ma dopo poco tempo è stato liberato per mancanza di prove e la famiglia Vukaj non lo ha denunciato alla polizia. Le indagini della polizia continuano per far luce completamente sulla vicenda. La polizia ha dichiarato anche l’assassinio di Qarri e il ferimento di Begeja sono stati accidentali mentre il movente è legato a motivi di vendetta di sangue nei confronti della famiglia Marku.