Sono rimasto addolorato quando ho saputo che ho assassinato un innocente

Da “Gazeta Shqiptare” di Giovedì 22 Novembre 2012
SHKODER/ Sono rimasto addolorato quando ho saputo che ho assassinato un innocente”
“Volevo uccidere il giakesin (1), ho sparato per sbaglio su un altro”
Il 16enne: I marku mi hanno ucciso 1 fratello e tre parenti

Alla polizia di Shkoder sono bastate poco meno di 48 ore per far luce su tutta la vicenda che ha portato alla morte il 24-enne Aleksander Qarri, in un attentato nel centro della città. Dopo indagini sul passato della vittima e dei due feriti, le tute blu di Shkoder sono arrivati a scoprire e ad arrestare, nelle prime ore di giovedì, il 16-enne Alfred Vukaj considerato colpevole dei crimini commessi martedì.

La registrazione di una video camera di sorveglianza collocata all’esterno di un negozio commerciale situato sulla parte della strada dove sono avvenuti i fatti , sono servite come prove per arrestare il 16-enne. Dopo i controlli nella sua abitazione nel villaggio di Bardhaj nel comune di Rethina, la polizia ha trovato anche i vestiti che erano stati indicati dai testimoni oculari ossia i pantaloni il giubbotto e il cappello che il sospettato indossava al momento dell’omicidio. Solo il 16-enne Alfred Vukaj ha affermato che voleva uccidere uno dei feriti  Leka Marku, perché voleva vendicarsi. Considerata l’età Alfred è stato interrogato alla presenza di uno psicologo e dell’avvocato difensore. Egli ha espresso sentimenti profondi di pentimento e ha affermato di essere molto scosso per il fatto di aver ucciso un innocente. Nel frattempo la polizia di Shkoder prosegue le indagini per scoprire se ci sono state altre persone coinvolte nell’organizzazione dell’omicidio per vendetta.

TESTIMONIANZA

Inquirenti: Da quanto tempo hai pianificato l’assassino?

Arrestato: è da qualche tempo che pensavo di compiere l’omicidio. Inizialmente ho pensato di sparare con una pistola automatica. Mi sono recato nelle colline di Bardhaj, lontano da occhi indiscreti per imparare a sparare.

Inquirenti: Chi ti ha aiutato lungo questo tempo in cui premeditavi il tutto?

Arrestato: Nessuno. È stato un mio pensiero e ho pianificato da solo ogni cosa. Non sono stati identificati coloro che hanno ucciso gli uomini della nostra casa. È una cosa tremenda. Non riuscivi a dormire a tranquillo.

Inquirenti: Per quale ragione volevi uccidere?

Arrestato: Mi hanno ammazzato gli uomini di casa e lo stato è rimasto indifferente di fronte a questi eventi. Cosa ha fatto lo stato per coloro che sono stati uccisi invano?

Inquirenti: Descrivici il giorno della vicenda   

Arrestato: Ho controllato i movimenti di Leka Marku per qualche giorno. Lunedì, con la bicicletta, l’ho seguito per alcuni metri. Ho aspettato un pò per prendere le misure e poi ho sparato, ho estratto la pistola automatica e ho sentito il rumore dello scoppio dei proiettili. Non ricordo molti particolari. So che ho lasciato la pistola e sono scappato. Poco dopo ho iniziato a camminare lentamente per non dare l’occhio alla polizia. Non ricordo bene gli spostamenti successivi, nemmeno la strada che percorso per andare a casa.

Inquirenti: Quando hai sentito della vicenda?

Arrestato: Ho sentito della vicenda vedendo la televisione, infatti quando sono arrivato a casa l’ho accesa subito. Sono rimasto molto scosso quando ho appreso con accortezza di aver ucciso un uomo innocente e feritone un altro. Mi dispiace molto, moltissimo. Non avrei mai voluto che accadesse una cosa del genere, mai e poi mai.

STORIA DEGLI ASSASSINI IN 18 ANNI
Dall’anno 1994, da quando è partito il conflitto tra le famiglie, fino ad adesso si contano 6 vittime: quattro vittime della famiglia Vuka, 1 vittima della famiglia Marku e una vittima accidentale. Tra le vittime, una è donna.

1994: Simon Vukaj, fratello di Alfred Vukaj è stato ucciso da Gjergj e Kole Gjonlulaj, zio materno di Leka Marku. Questi ultimi sono stati condannati rispettivamente a 25 e 22 anni di carcere.

1997: è ucciso Tom Marku , fratello di Leka Marku e nipote dei Gjonlulaj.

1998: è uccisa Pashka Vukaj, madre di Sander Vukaj, attualmente arrestato per detenzione illecita di armi da fuoco. Pashka era la moglie dello zio paterno di Alfred.

1999: è ucciso Albert Vukaj fratello di sander e figlio dello zio paterno di Alfred.

2000: è ucciso Pjeter Vukaj , zio paterno di alfred e Sander Vukaj. Era stato arrestato, per questo omicidio, Ndoc Marku, padre di Leka Marku, ma la polizia l’ha rilasciato per mancanze di prove.

Novembre 2012: rimane ucciso accidentalmente Aleksander Qarri, che passava da lì per caso.

 

 

(1) Termizne intraducibile in italiano. Letteralmente sanguinario nello specifico è il termine utilizzato per indicare colui che ha ucciso per motivi legati alla vendetta di sangue.