Omicidio del 71enne, parla il sospettato

Da Gazeta Shqiptare 21 Luglio 2012
Omicidio del 71enne, parla il sospettato: Sono in Grecia, prenderò la vendetta verso coloro che mi hanno ucciso il figlio
Jetmir Llani: Non ho ucciso io Mark Shkreta
L’accusato alla polizia: Non mi vendico su un vecchio

“Non ho ucciso io Mark Shkreta. Non colpisco un vecchio. Quando mi vendicherò colpirò quelli che mi hanno ucciso il figlio”. Jetmir Llani che è sospettato come autore dell’assassinio di Mark Shkreta, in segno di vendetta per l’omicidio di suo figlio Endri Llani, di 9 anni, avvenuto il 5 giugno a Mamurras, parla con Gazeta Shqiptare affermando che non ha nessun legame con la grave vicenda avvenuta a Tirana in via Hoxha Tahsim. Egli afferma di essere ad Atene da una settimana insieme al fratello Muharrem per cure mediche. Il fratello infatti è rimasto ferito in seguito all’attentato del 5 giugno. Llani, che è ricercato dalla polizia come sospettato dell’omicidio del 71enne Shkreta, ha detto che ha citato in giudizio la Drejtorine e Pergjithshme te Poilicise se Shtetit (la Direzione Generale della Polizia dello Stato), per ottenere un risarcimento di danni morali per diffamazione.  “Ritornerò a Tirana perché non ho legami con questo assassinio. Io mi trovo ad Atene e un fatto del genere è facilmente verificabile”, afferma Llani. L’alibi di Llani a prima vista appare sufficientemente attendibile e la polizia deve assicurarsi prove forti per dimostrare la sua colpevolezza.

LA DENUNCIA Ieri, attraverso il suo avvocato, Jetmir Llani ha depositato una citazione in giudizio nei confronti della Drejtorine e Pergjithshme te Poilicise se Shtetit, in cui chiede un risarcimento per danni morali di 100 mila euro. Llani afferma che la pubblicazione del suo nome come sospettato per l’omicidio di Mark Shkreta lo abbia danneggiato gravemente da qui la richiesta di risarcimento.

La polizia vi ricerca come sospettato dell’omicidio di Mark Shkreta, nel frattempo avete citato in giudizio la polizia perché?
Non ho legame con quella vicenda. Mi trovo in Grecia da una settimana. Sono passato dal punto doganale della frontiera di Kakavijes il 14 luglio alle 6:30 al mattino insieme a mio fratello Muharrem.

Perché vi trovate in Grecia?
Siamo partiti da Mamurras verso la Grecia dopo aver fatto il trigesimo per la morte di mio figlio. Mio fratello è rimasto ferito nell’accaduto e siamo arrivati qui per fare alcuni esami medici visto che ha un coagulo di sangue al cervello.

Avete testimoni che da una settimana vi trovate in Grecia?
Si ho molti testimoni. La polizia, per prima può verificare che ho passato il confine la Grecia. Comunque ho anche molti altri testimoni.

Allora voi dite che non avete colpito Mark Shkreta?
Io non prendo vendetta uccidendo un vecchio. Quando mi vendicherò colpirò con le mie mani  quelli che mi hanno ucciso il figlio

Perché avete citato in giudizio la polizia?
Perché mi accusa di un crimine che non ho commesso. Non so come mai la polizia ha pubblicato il mio nome, visto che è facilmente verificabile che mi trovavo in Grecia e che quindi non ho nessun legame con l’accaduto.

Ritornerete in Albania?
Appena saranno finiti gli esami clinici a cui deve sottoporsi mio fratello senz’altro ritornerò. Lascerò che la polizia mi arresti se ha emanato nei miei confronti un mandato di cattura. Ma dico solo una cosa: quello che mi è successo non capiti a nessuno.