Massacro di Puka

Da “Gazeta Shqiptare” 6 Luglio 2012
di Armir Mehaj

Il Capo delle forze blu: La colpa della Procura, ha messo sotto silenzio le questioni di litigio tra le famiglie
MASSACRO DI PUKA, MARKAJ: LO STATO TROVI I RESPONSABILI

Al massacro successo venerdì scorso nel villaggio di Mardhnac nel distretto di Puke, dove hanno trovato la morte i fratelli Hil e Paulin Markaj e sono rimasti ferite le rispettive mogli e il loro nipote, sono seguite le accuse dei familiari delle vittime per omissione di azione della polizia. Bardhoc Markaj ieri ha dichiarato a “Gazeta Shqiptare”, che la polizia era a conoscenza che loro avevano, con il fis (clan famigliare/famiglia allargata) Permarkaj, ma non ha fatto nulla per porre fine al conflitto. “Mi hanno ucciso i due fratelli maggiori”. Bisogna che lo Stato punisca le persone responsabili di questa vicenda le cui dimensioni hanno superato i limiti. “Non è mai successo un massacro del genere a Puka”, ha detto il fratello delle due vittime. Subito c’è stata la reazione del capo del Commissariato della polizia di Puka, il quale ha addossato tutta la responsabilità del grave accaduto alla Procura del distretto.
POLIZIA Il capo delle forze blu di Puka, il capo commissario Ritvan Bushati, chiarisce che “La Polizia di Stato è venuta a conoscenza del conflitto tra la famiglie Markaj e quella Permarkaj. Da parte della polizia sono state svolte tutte le procedure che la legge prevede a carico dei rappresentanti delle due famiglie. Il 22  maggio di quest’anno abbiamo riferito alla Procura il caso che ha come  numero di protocollo 746. Il 28 maggio, questa stessa istituzione (la Procura) con il documento n 71 ha risposto per il non procedimento per questo caso”, afferma Bushati.   Il numero uno della polizia di Puka ha detto che la polizia non ha nessuna responsabilità per le accuse che le sono state indirizzate dai familiari delle vittime o da altre istituzioni, le quali hanno puntato il dito contro la Polizia di Stato per omissione e non azione. Nel frattempo, fonti della polizia locale affermano che pochi giorni fa il Servizio di Controllo dell’Interno (Sherbimi i Kontrollit te Brendshem) è stato informato delle procedure svolte dalle forze blu. D’altra parte anche l’Avvocato del Popolo, Igli Totozani durante un incontro svoltosi a Scutari per trattare di  questa vicenda, ha avvisato dell’inizio di un indagine. Così altrettanto fonti della polizia di Puka riferiscono che al momento è stata localizzata la zona dove si nascondono i due autori principali di questa vicenda. Si fa parola dei fratelli Sokol e Anton Permarkaj i quali sono stati già condannati per omicidio. Momentaneamente è rischioso l’intervento per l’arresto dei due killer, questo a causa dei terreni ma anche perché i due sono armati”.

MASSACRO Nelle prime ore della mattina di venerdì scorso era la festa di San Pali. I conflitti di proprietà hanno causato la tragedia nel villaggio di Mardhnac. Membri del fis Permarkaj hanno assassinato con un agguato i 2 fratelli Markaj, Hil di 58 anni e Paulin di 45 anni. Mentre sono rimaste ferite gravemente le  rispettive mogli, Tone e Anxha e il nipote delle vittime. Dopo il massacro, la polizia ha arrestato Fran e Bardhok Permarkaj, i quali hanno già avuto una condanna all’ergastolo, in giudizio di primo grado dal tribunale di Puka. Fonti vicine al gruppo di indagini affermano che la compravendita di un pezzo di terra avvenuto 6 anni fa, da parte della famiglia Markaj, sarebbe il fulcro del conflitto che ha causato 2 morti e tre feriti. La terra comprata dalla famiglia Markaj sarebbe lontana solo pochi metri di distanza dalla casa della famiglia Permarkaj. Si apprende che forse la causa scatenante sia il fatto che il bestiame della famiglia Permarkaj ha pascolato nella terra che la famiglia Markaj aveva comprato.