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Buenaventura: violenza contro i civili PDF Stampa E-mail
Lunedì 05 Giugno 2017 09:06

Colombia

Dopo quasi 17 giorni di sciopero totale della gente di Buonaventura (dipartimento di Valle del Cauca, Colombia), la repressione da parte della Forza Pubblica si fa sempre più feroce.
La mattina del 2 giugno nel quartiere La Paz della città gli elicotteri hanno sparato gas lacrimogeni. La gente terrorizzata è scappata in ogni dove inseguita dagli elicotteri.

I gas, le detonazioni, gli spari non hanno risparmiato l’ospedale cittadino dove molti sono rimasti intossicati tra personale medico-sanitario e pazienti.
La brutale reazione della Forza Pubblica contro la popolazione civile si è estesa in molti settori di Buenaventura lasciando più di 320 persone ferite, di cui 167 gravi e 10 colpiti da arma da fuoco; tra i feriti anche bambini di due mesi di vita.
400 uomini della polizia, blindati, moto, jeep della Forza Pubblica hanno invaso la città. Molte le persone detenute.
Già da alcuni giorni differenti organizzazioni di Difensori dei Diritti Umani stavano denunciato la repressione dell’ESMAD (squadrone antisommossa della polizia) ma la tensione, invece che stemperarsi, si è trasformata in un’ondata di violenza inaudita. Nonostante il Comitato dello sciopero civico si sia seduto al Tavolo delle trattative con il Governo, non si è trovato ad oggi un accordo.
Le ragioni dello sciopero generale sono legate alla situazione sociale della gente, per la maggior parte afrodiscendenti, che vivono in condizione di povertà, di disoccupazione e di mancanza di servizi basici di salute ed educazione, in una città che ha avuto ben 500 milioni di dollari investiti in quello che oggi rappresenta il più grande porto commerciale di tutto il sud America.
Buenaventura è un territorio strategico per l’economia mondiale, ma per poter godere della sua massima funzionalità deve essere svuotato demograficamente per dar ancora più peso alla sua espansione portuaria economica.
Ad accompagnare alcuni leader sociali di Buenaventura ieri c’erano anche alcuni membri della Commissione di Justicia y Paz che Operazione Colomba a sua volta accompagna dal 2104 in alcuni settori del Paese.
Numerose altre Organizzazioni di Difensori dei Diritti Umani si trovano sul luogo e anche loro stanno subendo l’attacco indiscriminato delle Forze dell’Ordine e dell’Esercito.
Anche Amnesty International ha richiamato e denunciato questo abuso di potere e di violenza contro i civili della costa Pacifica.
Come volontari di Operazione Colomba presenti nel territorio sudamericano da 8 anni sentiamo il dovere di dar voce alle grida del popolo di Buonaventura in questo ulteriore momento di grande violenza in un Paese dove una conclamata Pace, non fondata però sulla giustizia, non si distingue dalla guerra.

 
 
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