Mi chiameranno sovversivo: e io gli dirò:” lo sono. Per il mio popolo in lotta, vivo. Con il mio popolo in marcia, cammino”. (Padre Casaldàliga)
Da diversi giorni migliaia di cittadini colombiani si sono riversati sulle strade delle principali città del Paese per marciare pacificamente ed esprimere il loro dissenso alla riforma fiscale. La riforma rappresenta una vera e propria ghigliottina per tante famiglie che già stanno pagano da un lato le conseguenze economiche della pandemia e dall’altro la violenza contro i leader sociali ed ambientali per mano delle strutture neo-paramilitari, della dissidenza delle ex FARC-EP e della guerriglia dell’ELN che controllano varie zone del Paese e non permettono di vivere in pace.
Le proteste sono apparse fin da subito come la continuità di quel grido di giustizia sociale e di diritto che era iniziato giusto qualche mese prima della pandemia in Cile come in Colombia.

“Credo che questa sessione del Tribunale sia stata caratterizzata da udienze molto dolorose ma anche molto stimolanti nel senso di una presa di coscienza del proprio vissuto”.



