È possibile vivere lontano dalla strada.

Vite di sudore costante, umile;
opposte all’ipocrisia ingorda di parole vuote:
Pace.

È possibile vivere lontano dalla strada.

Vite che discutono l’assunto “violenza per violenza”
con il loro esistere materializzano un’alternativa
Pace.

È possibile vivere lontano dalla strada.

Vite che abbracciano aderenti il desiderio di giustizia,
Vite ardenti fino all’ultimo respiro:
Pace.

Erica

Umani assassini senza memoria
tutto pur di un'illusione
membra, famiglia d'altri
l'anima, propria
Cammino sinuoso
per restare impigliati
negli ingranaggi di orrore
C'è
Altra
Via?
Umani contadini di memoria
tutto pur di resistere
egoismo, violenza ad altri
la vita, propria
Passi umili
di coraggio benedetto
lontano dall'oblio
Per chi respira
Silenzio
Un'alba.

Erica

C’è un morto sul bordo della strada
Steso al suolo
Un colpo alla testa, il cervello è fuoriuscito
Sulla terra avida di sangue

Nessuno vede il morto sul bordo della strada
Passano adulti e bambini
Passano cani e galline
Passano moto e chiveros
Nessuno si ferma

Tutti vedono il morto sul bordo della strada
Il silenzio per sopravvivere
Il silenzio per negare l’ovvio:
L’ora morto non ha obbedito a chi controlla il territorio.
Se pronunci la verità qui rischi la vita.

Ancora un morto sul bordo della strada.

Erica

 Indossavo gli stivali, aveva piovuto forte quel giorno. Ero uscita di casa, non ricordo bene per quale motivo e, stranamente, avevo deciso di indossarli anche se dovevo fare pochi passi. C'era molto fango. Penso che, nel vedermi già così "preparata", le sia uscito spontaneo l'invito: "mi accompagni a raccogliere dei manghi?"
Una richiesta dettata non da ragioni di sicurezza, ma semplicemente dal desiderio di raggiungere quei grandi alberi, di raccogliere alcuni frutti e di mangiarne uno in compagnia: "solita no quiero ir, mi hijo está cansado".
Ed è così che in pochi minuti mi sono ritrovata con Brigida a salire la collina di fronte all’ingresso della Comunità di Pace, terra comunitaria, per raccogliere un po' di manghi caduti al suolo a causa della forte pioggia precipitata poco prima.
"Che alberi meravigliosi, venivamo da due brutte annate, guarda come sono pieni di frutti!".
"Brigida, ma sai che raccontiamo spesso la tua ‘storia’ sui manghi, di quanto è lungo il tempo d'attesa dalla semina prima di vederne i frutti, di cosa sia per te la speranza. E ora mi ritrovo proprio con te a raccogliere questi frutti, simbolo di resistenza, di amore ma soprattutto di perseveranza su questo impervio sentiero di pace”. E gira lentamente lo sguardo indietro, non guarda me, vedo che getta lo sguardo sulle orme degli stivali lasciate per raggiungere questi maestosi alberi di mango. Quanti anni di lotta per te, cara Brigida. Quanto fango sulla tua vita. Quanti manghi raccolti.
"Sì Silvia, hay que seguir sembrando en medio de tanta violencia que está destruyendo la vida humana y la naturaleza...no podemos descansar.
È questo l’“andare” di Operazione Colomba, tra fatiche e lunghe attese, nella speranza di una Pace possibile, raggiungibile solo dalla maturazione della giustizia e della verità, dalla nonviolenza.
Qui in Comunità di Pace, la terra è fertile.

S.

Nel 1964 gli USA sostennero lo Stato colombiano nell’Operazione Marquetalia, al fine di smantellare le esperienze di autogestione comunitaria contadina sviluppatesi in alcune regioni del Paese. A seguito di tali repressioni, presero vita le FARC e successivamente, in contrapposizione a queste, si svilupparono gruppi paramilitari, sostenuti da apparati politici e spesso affiancati all’esercito, dando vita ad una guerra civile ancora insoluta.
Un secolo prima, nel 1864, gli USA stessi consumarono un massacro nell'ambito della guerra del Colorado: un accampamento di circa 600 nativi americani fu preso d’assalto da 700 soldati dell’esercito statunitense, contravvenendo ai trattati di pace firmati da entrambe le parti. Il massacro coinvolse per la quasi totalità donne e bambini, poiché gli uomini erano a caccia di bisonti per permettere la sussistenza delle tribù. A tale crudeltà si ispirò Fabrizio De André quando compose il brano intitolato “Fiume Sand Creek”.

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