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La Corte d'Appello di Ancona accorda la protezione internazionale per motivi di "vendetta di sangue". PDF Stampa E-mail

Albania

La Corte d'Appello di Ancona accorda la protezione internazionale per motivi umanitari a un richiedente albanese, al quale era stata negata in primo grado. La decisione è di grande importanza poiché riconosce che forme di giustizia consuetudinaria, come il fenomeno della vendetta di sangue secondo l'antico codice del Kanun, possono essere motivo di richiesta di tutela internazionale.

 

Inoltre la sentenza riconosce esplicitamente l'esistenza e la pericolosità sociale di un fenomeno che "attribuisce ai familiari della vittima di un omicidio [...] due ipotesi di sanzionamento, o l'eliminazione fisica dell'autore dell'omicidio, o il trattamento inumano della coatta reclusione all'interno delle mura domestiche e quindi l'eliminazione "sociale" della persona che deve essere punita".

Da meltingpot un approfondimento sulla sentenza.

 
 
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